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Inserito il 18-10-2004  
I killer dell'immagine
di Paolo Guzzanti


Speriamo che si riesca a fermare il linciaggio del professor Rocco Buttiglione che ieri ha conosciuto un nuovo capitolo.

I fatti: mentre era a Saint Vincent il professor Buttiglione ha affrontato la questione dei rapporti fra Stati Uniti ed Europa citando un celebre giudizio del politologo Kegan secondo cui l'Europa, per il suo rifiuto della forza militare va considerata figlia di Venere dea dell'amore, mentre gli americani, per la ragione contraria, dovrebbero essere messi sullo stato di famiglia di Marte dio della guerra.

Buttiglione, che adora le chiose accademiche, ha sostenuto che sarà pure come dice Kegan, ma che in questo caso Europa e America farebbero meglio a formare una unione armonica che non lasci i figli sulle due sponde dell'Oceano senza padre (Marte) o senza madre (Venere) perché una madre singola (Venere) non sarebbe da sola una buona madre, e un padre (Marte) da solo potrebbe al massimo mettere al mondo dei robot ma non dei bambini.

Questo era il contesto, questo il concetto: Europa e America come genitori non integrati dello stesso mondo occidentale. Vi sembra che ci sia qualcosa di scandaloso, di offensivo, di violento, di oscurantista in queste parole? Ovviamente no.

Ma ecco che sui tre più importanti giornali italiani la frase di Buttiglione viene isolata dal contesto e manipolata: spariscono i riferimenti all'America e all'Europa, sparisce il riferimento a Kegan, e quel che resta è che Rocco Buttiglione, quell'oscurantista retrogrado già fischiato per la questione dei gay, ha osato affermare che le ragazze madri sono pessime madri, cosa che ovviamente al povero professore non è passata nemmeno per l'anticamera del cervello anche perché sia Buttiglione che il pensiero cattolico, sono dalla parte delle madri che eroicamente allevano da sole la loro prole meritando stima, ammirazione, sostegno morale ed economico.

Si è trattato dunque di un'imboscata giornalistica classica, un atto di guerra politica non ortodossa consistente nel manipolare un evento per farlo sembrare un altro.

Ed è stata comunque una operazione riuscita perché queste operazioni hanno sempre successo: anche quando la vittima, sbalordita, inorridita, scandalizzata, si sfiata a telefonare, a scrivere per ristabilire la verità, è comunque condannata a perdere: l'innocua pubblicazione di una smentita seguita dall'immancabile codicillo che ti dà torto per la seconda volta non sposta in alcun modo l'efficacia distruttiva della trappola, specie se la trappola viene organizzata e sostenuta da più organi di stampa che si spalleggiano a vicenda e che a loro volta vengono subito sostenuti da una sventagliata di dichiarazioni politiche pronte per l'uso in una sinergia perfetta.

Altro che impero mediatico di Berlusconi, altro che tycoon della stampa e delle televisioni. La maggioranza di governo, che poi è ancora la maggioranza degli italiani, è costantemente sotto scacco in questo modo e, priva com'è di strumenti, perde regolarmente.

I giornali che compiono queste operazioni, sia detto di passaggio e per fare un esempio congruo e attuale, sono gli stessi giornali che nascondono accuratamente ai propri lettori l'esistenza stessa della Commissione Mitrokhin, di quel che avviene in questo organo del Parlamento e di quel che vi viene documentato, dispensando i lettori dal disturbo di essere correttamente informati perché tanto sono sempre questi stessi organi di stampa che decidono insieme che cosa sia notizia e che cosa non lo sia.

Chi volete che controlli un tale abuso? I comitati di redazione? Ma figuriamoci. I cosiddetti garanti? Ma non fateci ridere. Vale invece anche in questo caso la regola alberto-sordiana che abbiamo già illustrato, del "piatto ricco mi ci ficco": cogli l'occasione e sfruttala senza vergogna.

E dunque se Buttiglione si mette a parlare di Venere, Marte, Usa ed Europa, quale migliore occasione per stampare sulle gazzette che l'insopportabile oscurantista vorrebbe lapidare le ragazze madri o almeno rinchiuderle in una casa di correzione? Non è stata forse compiuta la stessa operazione con le risposte alle improprie e subdole domande sull'etica personale del professor Buttiglione?

E' un gioco sempre redditizio, se hai il computer dalla parte del manico e gioca dalla tua la potenza di rimpallo delle dichiarazioni politiche artificiosamente prefabbricate e scandalizzate: chiunque può essere impiccato con una fune fatta di brandelli delle proprie parole è un tale esercizio, che non conosce ormai limiti né riprovazioni né autoregolazioni, tanto varrebbe fosse incluso fra le prove d'esame per i giornalisti professionisti.

Vorremmo dunque consigliare all'intellettuale sotto tiro di non parlare più per almeno sei mesi. Ma se proprio non volesse rinunciare ad esprimere opinioni gli raccomandiamo di evitare frasi a doppio taglio come "i bambini sani sono belli" perché verrebbe tradotta come una selvaggia aggressione nei confronti dei bambini disabili. Se poi correggesse una tale affermazione dichiarando di "amare tutti i bambini senza distinzione" una tale imprudenza gli varrebbe una sicura accusa di pedofilia. Buttiglione dovrebbe anche astenersi dalle opinioni sul tempo meteorologico e quello cronologico perché l'accusa di provocare alluvioni o di revisionismo storico sono già pronte nelle tipografie che contano.

Devo a questo punto avvertire per correttezza che, per quanto riguarda le opinioni morali del professor Buttiglione a proposito degli omosessuali, io non la penso affatto come lui e forse qualche lettore lo ricorderà: ritengo, come molte persone ragionevoli, che omosessuali ci si nasca; che chi nasce omosessuale lo sia - volente o nolente - per tutta la vita; che gli omosessuali siano statisticamente più o meno tanti quanti sono i mancini e che questo tasso della variante omosessuale del genere umano sia, sia sempre stato e sempre resterà più o meno costante nel tempo e nello spazio, perché così è piaciuto al Creatore, se ce n'è uno, o a madre natura. E gli esseri umani non ci possono fare proprio nulla.

Esiste, semmai, la prospettiva di un futuro e drammatico problema etico già sollevato in America sul settimanale di destra (organo dei famosi neocon) "Weekley Standard": poiché sembra accertato che almeno l'omosessualità maschile sia rilevabile sulla mappa genetica del cromosoma "Y", che cosa accadrà quando le donne incinte si sentiranno dire che il loro bambino è omosessuale? Abortiranno in massa cancellando di fatto la variabile gay dal genere umano, o il mondo "liberal" chiederà una restrizione delle regole dell'aborto?

Il fatto che sull'omosessualità esistano legittimamente posizioni diverse e rispettabili - finché non viene meno il rispetto per la persona umana - dimostra che sempre e prima di tutto la libertà di ciascuno essere quel che si è e di pensare quel che si vuole, debba essere difesa come un principio.

Chi vive la propria identità omosessuale ha diritto di essere difeso esattamente come ha diritto di essere difeso il diritto legittimo del professor Buttiglione di pensare quel che pensa e di dirlo, senza dover pagare pedaggio al tribunale dell'inquisizione europea.

Ma il linciaggio morale di Buttiglione sulla questione gay ha già aperto la porta per il linciaggio successivo basato su un falso facendo di lui ormai la preda, l'uomo da abbattere per colpire sia la sua parte politica che Berlusconi, come sempre.

Nell'America razzista la caccia all'uomo si concludeva spesso con la vittima cosparsa di catrame e cosparsa di piume affinché alla morte per soffocamento si accompagnasse la distruzione delle sembianze, ridotte a un goffo fantoccio. L'assassinio dell¹immagine pubblica avviene oggi secondo le stesse regole infami del Ku Klux Klan, sia pure in forma simbolica e non ci sembra francamente una cosa di cui andare orgogliosi.


Da Il Giornale del 17 Ottobre 2004