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Inserito il 6-1-2006  
Quel che Bankitalia non sapeva


Perché Fazio non si è servito dei guai internazionali di Abn per contrastarla.

Nello scontro estivo per il controllo di due medie banche italiane e di una grande casa editrice, c’è un elemento che nessun magistrato potrà punire: l’incapacità di una delle due squadre in campo, quella guidata da Antonio Fazio, di organizzare una buona formazione (p.es.: uomo di punta Stefano Ricucci) e di giocare in modo efficace.

Colpisce a questo proposito l’ultima notizia concernente AbnAmro, l’istituto di credito che l’ex governatore cercò di fermare con comportamenti discutibili.

Dunque, due giorni fa la banca olandese ha subito una multa di 17 milioni di dollari a seguito di patteggiamento con la Procura Generale del governo Usa, per frode a danno del Dipartimento della casa e dello sviluppo urbano. Abn ha ammesso d’avere sottoscritto, assieme a clienti beneficiari di mutui, dichiarazioni false, per ottenere la garanzia assicurativa federale.

Essendosi registrate insolvenze su mutui immobiliari stipulati dalla Abn per 24 milioni di euro, relativi a contratti non valevoli della garanzia assicurativa federale, la banca ha accettato di accollarseli. Sommato alla multa, l’onere è di 41 milioni di dollari, il più alto mai imposto per simili violazioni.

Abn in dicembre aveva subito una multa di 80 milioni di dollari dalla vigilanza bancaria Usa, ai sensi del Money Laundering Control Act e del Patriot Act, per operazioni di riciclaggio durate dieci anni, messe in atto dai suoi uffici di New York e Dubai. Le ultime furono scoperte nel 2002 dalla banca stessa, oggi penalmente indagata per affari con circa cento banche dell’Europa Orientale e dei Caraibi, in gran parte off shore (cioè di paradisi valutari).

Fazio, accusato di avere ritardato le autorizzazioni ad AbnAmro ad accrescere la partecipazione in Antonveneta, per favorire la Banca popolare italiana a cui le concesse più celermente, non si è mai difeso con la necessità di verificare se Abn, sotto processo per molteplici infrazioni finanziarie alle leggi americane, avesse i requisiti di correttezza per essere ammessa al controllo di una banca italiana.

Evidentemente lui e i suoi uffici ignoravano che Abn fosse implicata in tante controversie internazionali. Ecco un altro serio interrogativo sull’abilità del giocatore Fazio, e anche sull’efficienza della celebre Vigilanza della Banca di Italia.


Da Il Foglio del 6 gennaio 2006