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Inserito il 26-4-2006  
L’ora di Austerlitz. 1980: la svolta che mutò l’Italia
Lelio Lagorio


L’ora di Austerlitz. 1980: la svolta che mutò l’Italia – è l’ultimo libro di Lelio Lagorio, Ministro della Difesa nei primi anni ottanta, a cui si relaziona il forum “Italia 1980:aspirazioni internazionali e ruolo delle Forze Armate” promosso dalla  Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell’Esercito di Torino nell’ambito degli incontri  culturali del giovedì nell’Aula Magna del Palazzo dell’Arsenale il giorno 27 aprile 2006.

L’incontro, a cui si prevede un ampia partecipazione per l’indubbio interesse del tema, viene  introdotto dal Comandante della Scuola Gen.C.A. Armando Novelli , moderato dall’On. Valerio Zanone, e relazioni di alcuni  eccellenti studiosi di settore come il prof. Luigi Bonanate e i Gen.li Bonifazio Incisa di Camerana e Oreste  Bovio, sarà presente l’autore On Lelio Lagorio.

L’ora di Austerlitz è uscito nelle librerie lo scorso novembre e a dicembre è stato   presentato autorevolmente a Roma al C.A.S.D dal Ministero della Difesa e alla Biblioteca del Senato su iniziativa della Fondazione Nenni.

Il libro autobiografico di indubbio valore storico per l’ampia e puntuale  documentazione anche fotografica è stato ottimamente  recensito in molteplici pubblicazioni di settore e non, recensioni che sono raccolte puntualmente nel sito web www.leliolagorio.it  e che tutte  riconoscono all’autore una non facile obiettività di analisi storica e distaccata eleganza nel raccontare lo straordinario momento storico che ha visto nel teatro europeo il momento più critico della guerra fredda con la vicenda degli euromissili.

Ma nel libro si evidenzia anche un altro importante  aspetto  storico e in questi giorni di grande attualità: il ruolo politico della presidenza della repubblica italiana, tutt’altro che ininfluente.

Lagorio racconta come  è stato proprio Sandro Pertini, considerato un antimilitarista e pacifista, che con la sua ferma  determinazione ha permesso di  garantire la difesa dell’Europa dall’aggressività sovietica, sostenuta dai movimenti pacifisti.

Non solo quindi il Papa polacco ma soprattutto il fermo ruolo dell’Italia nella difesa dei valori della libertà è stato a determinare la fine della supremazia del blocco comunista in Europa e la conseguente caduta dell’impero sovietico.

La grande rivalutazione del ruolo di statista del Presidente Pertini, che  esce netta dalle pagine dei documentati ricordi del Ministro Lagorio, ci rendono attenti della difficile situazione in cui si trova oggi il nostro paese e quanto sia delicata la scelta del primo cittadino e importante che gli elettori parlamentari del presidente siano veramente, al di là di ogni ragionevole dubbio, scelti dall’elettorato.


Edizioni Polistampa - Firenze