Il falco è il nostro simbolo in quanto sintesi del nostro sentire
Home page Chi siamo gli Amici Contattaci
 
User
Password
» Iscriviti
» Ricorda Password
 
Dossier
Ambiente e Scienza
Amici di penna
Attualitą
Biblioteca
Economia e Finanza
Europa
Fuoco amico
Giustizia
Guzzanti's Corner
La Chiesa e l'Islam
La mia Africa
Le spine di Opunzia
Nel Mondo
Scuola e Universitą
Societą e cultura
Terza Pagina
Biblioteca
Commenta l'articolo
Inserito il 6-10-2003  
Una storia di amore e di tenebra
di Amos Oz


La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, scavando in 120 anni di storia familiare, una saga di rapporti d'amore e odio verso l'Europa, che vede come protagonisti quattro generazioni di sognatori, studiosi, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere. Questa vasta galleria di personaggi mette a punto una sorta di "cocktail genetico" da cui nascerą un figlio unico, nutrito di fantasia, che in un fatale momento di rivelazione, avvenuta attraverso un dolore scioccante e atroce, scoprirą di essere un artista, uno scrittore.

Amos Oz ci consegna la storia della sua infanzia e adolescenza - colma di aspirazioni poetiche, zelo politico e una paura costante di un altro genocidio degli ebrei, questa volta nella stessa Israele, a opera degli arabi, degli inglesi, dell'intero mondo cristiano, dell'intero mondo islamico. Il mondo intero, insomma, stava tramando per uccidere tutti gli ebrei, bambini e giovani sognatori fanatici compresi, proprio come era lui.

Al centro di questo romanzo autobiografico sta il grande tabł di Oz: il suicidio della madre nel 1952, proprio alla vigilia del suo bar mitzwah, la cerimonia che segna il momento in cui l'adolescente diventa responsabile delle proprie azioni. L'esplorazione dolorosa e coraggiosa di questa tragedia viene condotta con luciditą, nostalgia e rancore, con pietą e travaglio, con schiettezza e un flusso di coscienza incredibilmente poetico che, con immediatezza, giunge al cuore del lettore.


Edizioni Feltrinelli